Un distributore acqua utilizza spesso tecniche già note in passato, che i nostri predecessori avevano intuitivamente adottato alla vista dei risultati. Parliamo, ad esempio, dei carboni attivi, già utilizzati nel trattamento dell'acqua. Sono in grado, infatti, di eliminare le sostanze inorganiche in essa disciolte tramite un particolare processo fisico-chimico detto adsorbimento, che cattura i soluti con grande forza, consegnandoci, quindi, una sostanza maggiormente pura. Non è un caso, se spesso sentiamo raccontare di nonni che facevano scorrere l'acqua sul carbone prima di berla!
Si può migliorare il servizio erogato dagli enti pubblici attraverso alcune tecniche, definite âtrattamenti delle acque potabili al punto d'uso â. In tale direzione è avvenuto, negli ultimi decenni, un ampio progresso tecnologico, che ha permesso di raggiungere livelli d'eccellenza nella qualità dei prodotti offerti, con prezzi contenuti. Esistono, inoltre, diversi modi di affrontare il problema e diverse soluzioni a cui si può approdare, a seconda dell'utente finale a cui ci si rivolge. Per tali ragioni, il settore dei distributori acqua è molto differenziato.
Ognuno di noi preferisce differenti varietà d'acqua giudicando, oltre che la purezza, anche le qualità organolettiche del prodotto offerto, ossia il sapore, l'odore e, più in generale, tutto ciò che rientra nella nostra percezione sensoriale. E' per questo che esistono acque liscie e frizzanti, leggere o dure. Concludendo, esistono differenti trattamenti che permettono di ottenere risultati, sì ottimi, ma diversi, in base alle nostre esigenze, poiché la soddisfazione del cliente è il primo obiettivo che si pone un'azienda che opera in questo campo. Allo stesso modo il consumatore deve, nel momento della scelta di un dispenser acqua, tenere a mente il suo scopo, per non incorrere in problemi facilmente evitabili con una corretta informazione precedente all'acquisto.
Parliamo di osmosi inversa quando, invece di portare l'acqua dove la concentrazione di soluto è più alta, la forziamo nella direzione opposta, superando la normale pressione osmotica tramite un'azione che può essere di tipo meccanico (All'interno delle colonnine acqua, per esempio). Il processo, però, è più complesso di quanto sembra. Una membrana adatta a questi scopi, infatti, deve avere dei pori infinitamente piccoli tali da non lasciar passare quasi nulla oltre all'acqua. La tecnologia, però, sopperisce a questi ostacoli permettendoci di utilizzare questo processo per l'affinazione dell'acqua.
L'osmosi inversa è un ingegnoso trattamento chimico applicabile all'acqua per eliminare ogni residuo di sostanze inorganiche al suo interno. Elimina, infatti, la totalità dei soluti che vi sono disciolti, siano essi nocivi, inerti o utili ai fini di una dieta (Intesa come insieme dei pasti giornalieri). Produce, quindi, quella che è volgarmente chiamata âacqua lisciaâ. Questo processo, però, modifica le caratteristiche organolettiche dell'acqua, poiché varia la concentrazione dei sali in essa solitamente disciolti. Non dobbiamo meravigliarci, quindi, per il sapore dell'acqua che fuoriesce dai boccioni acqua, in quanto siamo coscienti che è dovuto ad un'attenta e rigorosa procedura sanitaria.